5) Vico. La concezione provvidenzialistica della storia.
L'antropologia vichiana concepisce gli uomini in preda alle
passioni ed attratti soprattutto da ci che  utile per loro. Ma
la provvidenza divina li guida verso la giustizia. Per cui questa
nuova scienza pu definirsi una teologia civile ragionata della
provvidenza divina in grado di descrivere una storia ideale
eterna.
G. Vico, Principi di una scienza nuova d'intorno ad una comune
natura delle nazioni (pagine 316-317).

Ma gli uomini, per la loro corrotta natura, sono tiranneggiati
dall'amor proprio, per lo quale non sieguono principalmente che la
propria utilit; onde eglino, volendo tutto l'utile per s e niuna
parte per lo compagno, non posson essi porre in conato le passioni
per indirizzarle a giustizia. Quindi stabiliamo: che l'uomo nello
stato bestiale ama solamente la sua salvezza; presa moglie e fatti
figliuoli, ama la sua salvezza delle famiglie; venuto a vita
civile, ama la sua salvezza con la salvezza delle citt; distesi
gl'imperi sopra pi popoli, ama la sua salvezza con la salvezza
delle nazioni; unite le nazioni in guerra, paci, allianze,
commerzi, ama la sua salvezza con la salvezza di tutto il gener
umano: l'uomo in tutte queste circostanze ama principalmente
l'utilit propia. Adunque, non da altri che dalla provvedenza
divina deve esser tenuto dentro tali ordini a celebrare con
giustizia la famigliare, la civile e finalmente l'umana societ;
per gli quali ordini, non potendo l'uomo conseguire ci che vuole,
almeno voglia conseguire ci che dee dell'utilit; ch' quel che
dicesi giusto. Onde quella che regola tutto il giusto degli
uomini  la giustizia divina, la quale ci  ministrata dalla
divina provvedenza per conservare l'umana societ.
Perci questa Scienza, per uno de' suoi principali aspetti,
dev'essere una teologia civile ragionata della provvedenza divina.
Onde questa Scienza viene nello stesso tempo a descrivere una
storia ideal eterna, sopra la quale corron in tempo le storie di
tutte le nazioni ne' loro sorgimenti, progressi, stati decadenze e
fini.
G. Vico, La scienza nuova ed altri scritti, UTET, Torino, 1976,
pagine 361 e 364.
